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CARTONCINO: termine generico che indica carte del peso compreso tra i 250 e i 500gr.

CLICHE': supporto di materia plastica inciso fotomeccanicamente, con disegno stampante o speculare e a rilievo usato per riprodurre gli elementi grafici che compongono l'etichetta.

CROMALIN: marchio registrato della Du Pont Nemours che riguarda un processo per ottenere una prova di stampa, con l'uso di un pigmento base in polvere, dalle pellicole già selezionate. Il cromalin permette di verificare i colori prima della stampa.

CODICE A BARRE: sequenza di aste verticali di diverso spessore e spaziatura che può essere stampato direttamente sul packaging o sulle etichette.
Il codice a barre può essere definito come una simbologia o un alfabeto per la codifica di informazioni in un formato tale da poter essere acquisito automaticamente da opportuni lettori.

Esistono diversi tipi di codice a barre, noi riporteremo i più diffusi:
• EAN-13 e EAN-8: il codice EAN (European Article Numbering) lo troviamo nei prodotti in vendita nei supermercati ed affini per la rilevazione automatica del prezzo. E' utilizzato nella grande distribuzione in Europa ed altri paesi extraeuropei. Fanno eccezione gli USA ed il Canada dove per motivi storici viene utilizzato il sistema UPC, comunque molto simile (vedi prossimo riquadro).

• UPC-A e UPC-E: il codice UPC (Universal Product Code) è l'equivalente dell'EAN per la grande distribuzione statunitense e canadese, gestito e regolamentato in maniera del tutto simile all'EAN dalla UCC (Uniform Code Council).

• CODE-39 : è stato il primo codice a barre, di libero uso, che consentisse la codifica oltre dei numeri anche delle lettere (maiuscole) e qualche segno d'interpunzione. Di lunghezza variabile a piacere, è un codice "discreto", cioè solo le barre contengono informazioni (contrariamente ai codici "continui" dove anche la larghezza degli spazi codifica informazioni).

• FARMACEUTICO ITALIANO / CODE-32: questo codice è stato studiato per il mercato italiano dei prodotti farmaceutici e regolato da apposita Legge. E' stato preso in sostanza un CODE-39 di 6 caratteri alfanumerici e da questi, tramite un particolare algoritmo matematico, si è ottenuto un codice numerico di 9 cifre (la "A" iniziale è fissa, non codificata).