Codice Etico

PREMESSA

Nello svolgimento delle attività principali e di quelle di supporto alle stesse, Italgrafica Sistemi S.r.l. agisce in piena osservanza dei principi di libertà, dignità della persona umana, nel rispetto delle diversità di sesso, razza, lingua, condizioni personali e sociali, credo religioso e politico.
Nello sviluppo del proprio business e nei rapporti con i propri stakeholder, Italgrafica Sistemi S.r.l. intende consolidare la sua presenza sul mercato offrendo un’immagine solida, fedele ai valori di serietà, correttezza e lealtà nei rapporti quotidiani, siano essi professionali o di relazione.
Per favorire l’ottenimento degli obiettivi di cui sopra, Italgrafica Sistemi S.r.l. si è impegnata a creare un ambiente di lavoro che, ispirato al rispetto, alla correttezza, alla collaborazione ed alla massima trasparenza, permetta il coinvolgimento e la responsabilizzazione di dipendenti e collaboratori nei confronti di colleghi, fornitori, clienti, utenza, Pubblica Amministrazione e di qualunque altra parte interessata.
Nella redazione del presente Codice Etico, Italgrafica Sistemi S.r.l. ha tratto un utile spunto ai principi contenuti all’interno del Codice Etico elaborato da Confindustria.
E’, infatti, ferma convinzione della Direzione e del CdA di Italgrafica Sistemi S.r.l. che solo l’estremo rigore etico, attivamente diffuso ed attuato ad ogni livello, garantisca prosperità duratura all’Impresa e realizzi quegli obiettivi di sviluppo, non solo economico, che sono alla base della Politica imprenditoriale dell’azienda.

Il Presidente del CdA
01/09/2019

 

1.       PRINCIPI GENERALI

1.1       Ambito di applicazione
Il Codice Etico e di Comportamento Aziendale (qui di seguito il “Codice Etico”) costituisce l’insieme dei valori, dei principi, delle linee di comportamento a cui devono ispirarsi tutti i dipendenti, i collaboratori di Italgrafica Sistemi S.r.l. nello svolgimento quotidiano della loro attività lavorativa e di ogni rapporto e relazione con gli stakeholder aziendali.
In quest’ottica il Codice Etico di Italgrafica Sistemi S.r.l., si pone come obiettivi:

  • la moralizzazione e l’efficienza economica nelle relazioni interne ed esterne a Italgrafica Sistemi S.r.l., allo scopo di incentivare indirizzi univoci di comportamento;
  • l’ottenimento di benefici economici favoriti dal consolidamento di una positiva immagine aziendale sia verso l’interno (stakeholder aziendali), sia verso l’esterno (stakeholder esterni all’organizzazione)

Per raggiungere questi risultati, Italgrafica Sistemi S.r.l. favorisce lo sviluppo di un ambiente  di lavoro che, ispirato alla trasparenza, alla correttezza, alla collaborazione ed al rispetto delle normative, permetta la responsabilizzazione ed il coinvolgimento di dipendenti e collaboratori, ponendo particolare attenzione agli obiettivi da raggiungere ed alle modalità per perseguirli.
Il Codice Etico di Italgrafica Sistemi S.r.l., rappresenta quindi lo strumento fondamentale di riferimento e di monitoraggio dei rapporti economici, finanziari, sociali, relazionali che l’organizzazione pone in essere con i clienti, i fornitori, la Pubblica Amministrazione e tutte le altre parti interessate, riservando allo scopo una particolare attenzione alle tematiche dei conflitti di interesse e dei rapporti con la concorrenza.
Per comunicare a tutti gli stakeholder le indicazioni di Politica Aziendale in esso contenute, il Codice Etico di Italgrafica Sistemi S.r.l., sarà portato a conoscenza e messo a disposizione di tutte le parti interessate che abbiano rapporti stabili o temporanei con la società e di tutti i terzi che da esse ricevano incarichi.
La visibilità del Codice Etico sarà garantita mediante l’inserimento di una copia controllata ed aggiornata all’interno del sito Web aziendale, con la possibilità di lettura e download da parte degli interessati.
Questa scelta di rendere disponibile alle parti interessate il presente Codice Etico, è dunque finalizzata a renderne pubblici i contenuti, basati su principi di legittimità e trasparenza che si ispirano alle normative internazionali in materia di Responsabilità Sociale d’Impresa, come la norma SA8000, le Convenzioni ONU in materia di salvaguardia dei diritti ed altre normative internazionali relative alla tutela dei lavoratori, della salute, della sicurezza e dell’ambiente.

1.2       Valori morali
E’ di primaria importanza per Italgrafica Sistemi S.r.l. che tutte le azioni ed i comportamenti tenuti dalle parti interessate al presente Codice Etico nello svolgimento della propria funzione ed in particolar modo, le attività svolte dai dipendenti e dai collaboratori diretti dell’azienda, devono sempre essere ispirati ai principi di legittimità, correttezza, trasparenza ed obiettività di giudizio.
Ogni singola persona coinvolta nella produzione e nell’erogazione dei servizi propri di Italgrafica Sistemi S.r.l., ha il dovere di effettuare la propria attività lavorativa nell’ambito della società con diligenza, efficienza e professionalità, utilizzando al meglio gli strumenti messi a disposizione ed il tempo che è stato dato, assumendo con consapevolezza le responsabilità compenetrate alla propria funzione ed alla mansione concretamente espletata, rispettando gli impegni presi con i clienti, i fornitori, i colleghi e le parti interessate e gli adempimenti di legge e contrattuali.
Per quanto concerne i comportamenti da tenere, la loro eticità non dovrà essere valutabile solo in termini di stretta e rigorosa osservanza delle norme di legge, dello statuto sociale, delle clausole contrattuali e dei capitolati tecnici.
Per Italgrafica Sistemi S.r.l., infatti, un comportamento eticamente ineccepibile e socialmente responsabile si fonda anche e soprattutto sulla convinzione di volersi adeguare, in qualunque situazione, ai più elevati standard possibili di comportamento.

1.3       Garanzie d’attuazione del Codice Etico
Per la completa osservanza del presente Codice Etico, oltre che ai propri referenti gerarchici, il personale può rivolgersi all’Organismo di Vigilanza nominato dal CdA.
Per l’attuazione del Codice Etico, l’Organismo di Vigilanza avrà come attività istituzionali:

  • diffondere il Codice Etico con la massima incisività ed operatività all’interno della società, ed in particolare presso i dipendenti, i collaboratori, i clienti, i fornitori, gli azionisti ed in genere presso tutti i terzi interessati;
  • gestire, implementare, approfondire e verificare la normativa oggetto del Codice Etico al fine di adeguarlo all’evoluzione delle leggi;
  • supportare operativamente l’interpretazione, l’attuazione e l’applicazione e l’adeguamento nel tempo del Codice Etico e delle procedure aziendali in esso contenute, quali strumenti di riferimento costante per il corretto comportamento da tenere durante lo svolgimento della propria attività;
  • verificare, controllare e valutare i casi di violazione delle norme scritte, provvedendo – nel caso di accertate infrazioni – all’adozione delle misure opportune, in collaborazione con le funzioni aziendali competenti, nel rispetto delle leggi, dei regolamenti e dei CCNL;
  • proteggere e assistere i dipendenti che segnalano comportamenti non conformi al Codice tutelandoli da eventuali pressioni, ingerenze, intimidazioni e ritorsioni;
  • segnalare alle funzioni aziendali competenti le eventuali situazioni anomale, al fine di adottare i necessari provvedimenti correttivi;
  • redigere una relazione annuale per l’Amministratore Delegato ed il CdA in merito allo stato del processo d’attuazione del Codice Etico, illustrando i programmi e le iniziative intraprese per il raggiungimento dei fini istituzionali.

2.       COMPORTAMENTO NEL LAVORO

2.1       Canali informativi e ambiente di lavoro
Il rispetto dei valori etici e morali deve costituire un dovere costante della condotta di ogni singolo dipendente e collaboratore esterno.
Il vertice aziendale ed il management devono costituire un esempio ed un modello di riferimento per tutti i dipendenti ed i collaboratori esterni, manifestando un comportamento ineccepibile nell’esercizio delle attività di loro competenza, promuovendo costantemente lo spirito di collaborazione, di fiducia, di rispetto reciproco, di coesione e spirito di gruppo al fine di tutelare e migliorare sistematicamente il clima aziendale, l’immagine ed il prestigio della società.
La Direzione in particolare si impegna:

  • a comportarsi con equità nei confronti dei propri collaboratori, interni ed esterni, favorendone la crescita professionale e salvaguardando la sicurezza sul lavoro;
  • ad assumere un atteggiamento corretto nei confronti di clienti, fornitori e concorrenti;
  • a mantenere rapporti ispirati a correttezza ed integrità con la Pubblica Amministrazione;
  • a garantire il rispetto e la dignità delle persone e la tutela della salute e della sicurezza negli ambienti di lavoro.

2.2  Riservatezza e privacy
Ciascun dipendente e collaboratore esterno deve assicurare la massima riservatezza relativamente a notizie ed informazioni, costituenti il patrimonio aziendale o inerenti all’attività della società, di cui venga a conoscenza nello svolgimento della propria attività lavorativa o dell’incarico conferitogli dalla società o in qualsiasi altro modo, nel rispetto delle disposizioni di legge, dei regolamenti vigenti e delle procedure interne. Le informazioni riservate, da codificare come esclusiva proprietà della società sono:

  • i piani aziendali, strategici, economico/contabili, commerciali, gestionali, operativi;
  • i progetti e gli investimenti;
  • i dati relativi al personale quali assenze, presenze, ferie, malattie e retribuzioni;
  • i parametri aziendali di prestazione, produttività e rendimento;
  • gli accordi societari, i contratti commerciali, i documenti aziendali;
  • il know-how relativo alla produzione, allo sviluppo ed alla commercializzazione di servizi e processi;
  • i manuali aziendali che riportano l’indicazione del divieto di riproduzione;
  • le banche dati concernente soggetti quali fornitori, clienti, dipendenti.

I dipendenti ed i collaboratori esterni, a fronte di richieste di dati e informazioni aziendali riservate da parte di soggetti esterni, devono astenersi dal fornire direttamente o indirettamente tali informazioni, riservandosi di indirizzare la richiesta alla funzione aziendale competente e di tali richieste devono informare per iscritto il proprio superiore gerarchico.

2.3       Protezione e uso del patrimonio aziendale
Il patrimonio aziendale della società è costituito dai beni materiali, quali immobili, infrastrutture, impianti, hardware e software, attrezzature, autovetture e beni immateriali come marchi, brevetti, informazioni riservate, know-how, conoscenze tecniche, sviluppate e diffuse dai propri dipendenti e consulenti.
La protezione e conservazione di questi beni costituisce un valore fondamentale per la salvaguardia degli interessi societari; è cura del personale, nell’espletamento delle proprie attività aziendali, non solo proteggere tali beni, ma impedirne l’uso fraudolento o improprio.
L’utilizzo di questi beni da parte dei dipendenti deve essere funzionale ed esclusivo allo svolgimento delle attività aziendali o agli scopi autorizzati dalle funzioni aziendali interessate.

2.4       Registrazione e diffusione delle informazioni
Il personale della società deve registrare ed elaborare, diffondere e comunicare dati, informazioni, conoscenze con trasparenza, efficacia, accuratezza, precisione, completezza, evitando di fornire informazioni tendenziose e non veritiere.
Le registrazioni e le evidenze contabili, economiche e finanziarie della società devono ispirarsi a questi valori, riflettendo esattamente ciò che è descritto nella documentazione a supporto.
I dipendenti che fossero a conoscenza di possibili omissioni, falsificazioni, alterazioni delle registrazioni contabili e/o documenti correnti sono tenuti a informare tempestivamente per iscritto il superiore gerarchico, il responsabile diretto o la funzione aziendale competente.

2.5       Controlli interni
Tutte le attività e le azioni svolte ed effettuate devono essere legittime, verificabili, rispettose delle procedure aziendali e basate sulla trasparenza, validità, attendibilità, completezza e correttezza delle informazioni.
La società nei casi accertati e verificati di dolo, furto, omissioni, falsificazioni, alterazioni, utilizzo improprio di informazioni riservate, appropriazione indebita di beni fisici e immateriali del patrimonio aziendale, provvederà a adottare i provvedimenti disciplinari necessari ed eventualmente secondo la gravità delle infrazioni commesse, a dare corso ad azioni legali nei confronti delle persone coinvolte.

3.       COMPORTAMENTO NEGLI AFFARI

3.1       Norme generali
Il personale della società è tenuto, nei rapporti d’affari con terzi, a adottare un comportamento etico e rispettoso delle leggi, improntato alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza, efficienza, equità, così come definito dagli standard del Codice Etico.
Nei rapporti e nelle relazioni commerciali sono proibiti comportamenti illegali, collusivi, pagamenti illeciti, tentativi di corruzione e favoritismi, sollecitazioni dirette o attraverso terzi di vantaggi personali e di carriera per sé o per altri, contrari a leggi, regolamenti e standard oggetto del presente Codice Etico.
Nei rapporti con i terzi il personale, con riferimento alle proprie competenze, è tenuto a dar loro un’informativa chiara ed esauriente sugli obblighi, i vincoli ed il rispetto della legge e degli standard etici che riguardano direttamente la propria attività ed anche i principi generali che devono ispirare i dipendenti della società nei rapporti con i terzi.

3.2       Correttezza negli affari
Il personale che intrattiene rapporti d’affari con terzi deve relazionarsi in modo etico, equo e corretto.
Tali principi sono validi per i clienti, i fornitori, i consulenti ed i soggetti che svolgono qualsiasi attività direttamente per la società o per conto di essa.
In modo particolare, la selezione dei fornitori e la formulazione delle condizioni di acquisto di beni e servizi è dettata da valori e parametri di concorrenza, obiettività, prezzo, qualità, garanzie di assistenza e precisa valutazione dell’offerta.
Nella scelta dei fornitori non sono ammesse e accettate pressioni indebite, tali da favorire un fornitore piuttosto che un altro ed a minare la credibilità e la fiducia che il mercato ripone nella società per quanto riguarda la trasparenza ed il rigore nell’applicazione della legge e delle procedure aziendali.
Nei rapporti con clienti e fornitori o terzi, è esplicitamente vietato offrire denaro o regalie tendenti ad ottenere vantaggi reali o apparenti di varia natura (economici, favori, raccomandazioni).
In ogni caso atti di cortesia commerciale non devono mai essere compiuti in circostanze tali da poter dare origine a sospetti di illiceità.
È fatto divieto assoluto al personale della società di accettare per sé, per i propri parenti, o in nome e per conto di altri soggetti, somme di denaro, raccomandazioni, promesse di assunzione, utilità varie o altri benefici in quanto essi possono comportare indebiti vantaggi per il personale, per la società o per altri soggetti.
È fatto obbligo imperativo a chiunque di respingere l’offerta di tali prebende, salvo che queste ultime siano di modico valore e non correlate a richieste di alcun genere o costituiscano normali atti di cortesia commerciale, come omaggi o forme di cortesia.
Chiunque si trovi comunque a ricevere, per qualsiasi ragione una delle suddette prebende, al di fuori dei sopracitati casi, deve informare, con immediatezza e per iscritto, il suo superiore gerarchico o il responsabile diretto o la funzione aziendale competente.
L’acquisizione di informazioni relative a terzi che siano di fonte pubblica o privata mediante enti e/o organizzazioni specializzate deve essere attuata con mezzi leciti nel rispetto delle leggi vigenti.
Qualora il personale si trovasse nella condizione di ricevere informazioni riservate, deve gestirle con la massima riservatezza e confidenzialità per evitare che la società possa essere accusata di appropriazione e utilizzo indebito di tali informazioni.
Al personale non è consentito di ricevere ed utilizzare dati ed informazioni riservate comunque ricevute da terzi senza che la società abbia sottoscritto un accordo scritto e formalizzato con i terzi stessi per l’utilizzo di tali informazioni.
Tale documento deve essere approvato preventivamente dalla funzione aziendale competente.

3.3       Rapporti con le istituzioni
I rapporti con le istituzioni, necessari per lo sviluppo dei programmi aziendali della società sono riservati esclusivamente alle funzioni aziendali a ciò delegate.
I rapporti della società nei confronti delle istituzioni pubbliche nazionali, comunitarie ed internazionali, nonché nei confronti di pubblici ufficiali o incaricati di pubblico servizio, ovvero organi, rappresentanti, mandatari, esponenti, membri, dipendenti, consulenti, incaricati di pubbliche funzioni o servizi, di pubbliche istituzioni, di pubbliche amministrazioni, di enti pubblici, anche economici, di enti o società pubbliche di carattere locale, nazionale o internazionale sono intrattenuti da ciascun Responsabile e da ciascun dipendente, quale che sia la funzione o l’incarico, o, se del caso, da ciascun collaboratore, nel rispetto della normativa vigente e sulla base dei principi generali di correttezza e di lealtà.
La società non può erogare contributi diretti o indiretti sotto qualsiasi forma, né destinare fondi e finanziamenti a sostegno di soggetti pubblici (partiti politici, comitati), salvo quanto ammesso e previsto dalle leggi e regolamenti vigenti.

3.4       Rapporti con i clienti
La società persegue la propria attività attraverso l’offerta dei propri servizi alle migliori condizioni qualitative ed economiche.
La soddisfazione dei clienti e l’apprezzamento dei servizi e dell’attività svolta da tutti i Soggetti costituiscono primaria importanza per il successo imprenditoriale della società.
Al fine di raggiungere tali obbiettivi è fatto obbligo a tutti i collaboratori, interni ed esterni, di:

  • osservare le procedure e la prassi commerciale normalmente in uso in azienda per la gestione dei rapporti con i clienti;
  • fornire con efficienza, cortesia e professionalità, nei limiti contrattuali, i servizi e la propria attività professionale in modo da soddisfare le aspettative del cliente;
  • fornire ai clienti precisa e tempestiva assistenza e consulenza sui servizi e sull’attività svolta, al fine di garantire la massima trasparenza nel servizio offerto e permettere al cliente di assumere le più idonee decisioni in ordine alle sue esigenze;
  • attenersi alla verità nelle comunicazioni esterne e nei messaggi pubblicitari in genere;
  • osservare nella esecuzione di opere o servizi per la Pubblica Amministrazione la precisa e scrupolosa osservanza dei capitolati d’appalto e dei contratti sottoscritti dai procuratori/rappresentati della società.

3.5       Rapporti con i fornitori
I collaboratori, interni ed esterni, s’impegnano, nel rapporto con i fornitori che operano per la società, a:

  • osservare le procedure e la prassi aziendale in essere per la selezione e gestione dei fornitori;
  • verificare che le qualità e caratteristiche dei prodotti e servizi resi dai fornitori siano in linea con standard aziendali e con le procedure di certificazione della qualità;
  • ottenere la collaborazione dei fornitori nell’assicurare costantemente il soddisfacimento delle esigenze dei clienti della società in termini di qualità e convenienza e secondo le loro aspettative;
  • osservare le condizioni contrattualmente previste o pattuite;
  • mantenere un buon rapporto con i fornitori, in linea con le buone consuetudini commerciali.

3.6       Rapporti con la Pubblica Amministrazione (PA) e con i suoi funzionari.
Ogni soggetto che intrattiene rapporti con la PA dovrà agire nel rispetto della legge, dei regolamenti e delle procedure aziendali, improntando il proprio operato ai principi di correttezza e trasparenza.
È fatto divieto a tutti i collaboratori, interni ed esterni, di offrire denaro, raccomandazioni, promesse di assunzione, utilità varie o altri benefici ad esponenti della Pubblica Amministrazione al fine di ottenere per sé o per altri soggetti o per la società un indebito interesse o vantaggio, oppure di influenzare impropriamente le decisioni o l’attività dei funzionari che agiscono per conto della Pubblica Amministrazione.
Sono consentiti, nel rispetto delle procedure aziendali, atti di cortesia commerciale (come ad esempio omaggi o forme di gentilezza), se di modico valore, verso pubblici dipendenti, solo in occasioni di particolari ricorrenze o festività.
I suddetti atti non possono essere correlati a richieste di alcun genere, né costituire un indebito vantaggio per sé, per altri Soggetti o per la società.
Tali rapporti devono essere improntati alla massima trasparenza, chiarezza, correttezza e  non devono indurre interpretazioni parziali, falsate, ambigue o fuorvianti da parte di soggetti istituzionali privati e pubblici con i quali si intrattengono relazioni a vario titolo.

3.7       Rapporti con i mass media
Le comunicazioni della società verso l’ambiente esterno devono essere veritiere, chiare, trasparenti, non ambigue o strumentali, coerenti omogenee ed accurate, conformi alle politiche ed ai programmi aziendali.
Dovrà essere accuratamente evitata ogni forma di pressione o di ricerca di atteggiamenti di favore da parte dei mezzi di comunicazione.
Il personale deve astenersi dal rilasciare a qualsiasi titolo comunicazioni formali o informali verso l’esterno senza preventiva autorizzazione della funzione aziendale competente.

3.8       Regali e doni
Il personale non può, direttamente o indirettamente (attraverso membri del proprio nucleo familiare), offrire o ricevere regali, doni, denaro, pagamenti, omaggi a vario titolo, biglietti aerei.
L’offerta di denaro a personale della società o a dipendenti di clienti, fornitori o terzi costituisce un illecito perseguibile legalmente.

3.9       Contributi e Sponsorizzazioni
La società può aderire alle richieste di contributi limitatamente alle proposte provenienti da enti ed associazioni dichiaratamente senza fini di lucro e con regolari statuti ed atti costitutivi, che siano di elevato valore culturale o benefico.
Le attività di sponsorizzazione che possono riguardare i temi del sociale, dell’ambiente, dello sport, dello spettacolo e dell’arte, saranno limitate a quegli eventi che offrano garanzia di qualità, originalità ed efficacia e laddove nei confronti della P.A., nel rispetto delle previsioni del codice degli appalti in quanto applicabili.
In ogni caso, nella scelta delle promozioni cui aderire, la società presterà particolare attenzione verso ogni possibile conflitto d’interessi di ordine personale o aziendale.

3.10       Osservanza delle leggi e dei regolamenti
Nell’ambito della propria attività, la società si ispira al principio di salvaguardia dell’ambiente e persegue l’obiettivo di tutelare la sicurezza e la salute dei propri dipendenti, adottando tutte le misure previste dalla legge a tal fine.
Il personale, in ottemperanza alla normativa antitrust che vieta la possibilità di formazione di accordi monopolistici, di cartello e di interferenze nei meccanismi di regolamentazione della concorrenza, deve evitare di stipulare accordi, anche informali con altre società al fine di influenzare la corretta competizione tra i vari operatori del mercato.

4.       CONFLITTO DI INTERESSI

4.1       Principi generali
La società mantiene un rapporto di fiducia e lealtà nei confronti del proprio personale che deve perseguire, nell’esecuzione delle proprie attività, gli obiettivi e gli interessi generali della stessa.
In caso di conflitto d’interessi con la società, il dipendente dovrà informare immediatamente il proprio superiore gerarchico o il responsabile diretto o la funzione aziendale competente.

4.2       Attività lavorativa esterna
I dipendenti nello svolgimento delle loro attività non possono:

  • svolgere attività lavorative a favore della concorrenza;
  • utilizzare sul lavoro o nel tempo libero beni aziendali o fornire servizi senza essere preventivamente autorizzati dalla funzione aziendale competente.
  • rappresentare, agire e lavorare per conto di un fornitore o cliente della società.

4.3       Uso del tempo e dei beni aziendali
Il personale non può svolgere, durante l’orario lavorativo, altre attività non congrue con le proprie mansioni e responsabilità organizzative.
L’utilizzo dei beni aziendali, quali ad esempio locali, attrezzature, informazioni riservate, non sono consentiti per uso e interesse personale di qualunque genere.

4.4       Interessi economici personali
Il personale non può avere interessi economico-finanziari a vario titolo nelle attività o partecipazioni in clienti, fornitori, concorrenti.

4.5       Uso di informazioni interne
Il personale, nel normale adempimento delle proprie attività aziendali, può venire a conoscenza di informazioni riservate relative alla società.
L’uso di queste informazioni per fini personali, privati, di natura economica non solo costituisce un problema morale ed etico ma anche un’infrazione alla legislazione corrente e come tale è perseguibile.

5.       Trasparenza contabile
La contabilità della società è fondata sulla verità, accuratezza e completezza delle informazioni e dei fatti aventi rilevanza contabile.
Tutti i dipendenti ed i collaboratori, per quanto di loro competenza, sono tenuti a collaborare affinché i fatti di gestione siano tempestivamente e correttamente recepiti nella contabilità.
Per ogni operazione è conservata un’adeguata documentazione in modo da consentire la registrazione contabile, la ricostruzione dell’operazione e l’individuazione dei livelli di responsabilità.
Le registrazioni contabili devono riflettere esattamente ciò che risulta dalla documentazione di supporto.
La documentazione contabile deve essere archiviata secondo criteri logici e deve essere facilmente reperibile.
La contabilità della società deve essere organizzata e tenuta in modo da consentire l’efficace esercizio dei controlli interni e senza occultare informazioni necessarie.
I movimenti finanziari effettuati dalla società devono essere preventivamente autorizzati secondo le procedure e la prassi aziendale.

6.       DISPOSIZIONI AZIENDALI
L’osservanza delle norme del Codice Etico deve considerarsi parte essenziale delle obbligazioni contrattuali dei dipendenti ai sensi e per gli effetti dell’art. 2104 del Codice Civile.
La violazione delle norme del Codice Etico potrà costituire inadempimento delle obbligazioni primarie del rapporto di lavoro o illecito disciplinare, nel rispetto delle procedure previste dall’art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, con ogni conseguenza di legge, anche in ordine alla conservazione del rapporto di lavoro, e potrà comportare il risarcimento dei danni dalla stessa derivanti.

7.       DISPOSIZIONI FINALI
Il presente Codice Etico entra in vigore in concomitanza la sua approvazione da parte del CdA.

01/09/2019